spettacolo 21 marzo

“Flush – Biografia di un cane”

di Fabrizio Visconti, Rossella Rapisarda, Michela Marelli
regia e disegno luci Fabrizio Visconti
con Rossella Rapisarda e Antonio Rosti
musiche originali Marco Pagani
scene Marco Muzzolon
costumi Mirella Salvischiani

 

Prendendo le mosse dal romanzo “Flush – Una biografia”, lo spettacolo, in omaggio a Virginia Woolf, ci accompagna in un viaggio narrativo ed emotivo dal sapore modernista, in cui si vanno a intrecciare più storie, unite da un comune desiderio di libertà, vitalità e rivoluzione:

  • Quella romantica e ironica della poetessa Elizabeth Barret e del suo cane Flush, come da romanzo
  • Quella appassionata e senza mezze misure della vita di Virginia Woolf e di suo marito Leonard
  • Quella sempre più attuale del Bloomsbury Group da loro creato e delle sue istanze di contrapposizione all’avanzare degli ideali dei regimi nazionalsocialisti europei

Lo spettacolo si apre come ci si trovasse in una delle eleganti serate a casa Woolf, nel quartiere di Bloomsbury, negli anni ’30 del ‘900, dove una serie di amici intellettuali e non (il pubblico) ha raggiunto i coniugi Woolf per festeggiare l’ultimo successo editoriale di Virginia: “Flush – una biografia”. Davanti ai loro occhi prenderà, quindi, vita il racconto “live” del romanzo, che, passo a passo, andrà a intrecciare le sue note biografiche e tematiche con le altre linee e personaggi del lavoro.

Lo sguardo perplesso del cocker Flush sulla società degli umani, il suo bisogno di libertà dal guinzaglio delle regole, la sua ricerca di un amore pieno e puro per la vita, si rispecchiano via via in quelli di Virginia Woolf, sempre più esacerbati dal procedere di un mondo che, anno dopo anno, prende la china di una società costruita su valori opposti di sopraffazione, esasperazione del concetto di limite e confine, gerarchizzazione di diritti e doveri, violenza e trionfo del più forte sul più debole.

In una sequenza di serate presso casa Woolf, vediamo dipanarsi la vicenda del romanzo e seguiamo, contemporaneamente, il procedere della Guerra e dei suoi orrori, annunciati da una radio che diventa, passo passo, personaggio sempre più incombente, non invitato e poco gradito della vicenda.

Riecheggiando le riflessioni e le prese di posizione della Woolf sul tema dei diritti civili e della guerra, incontriamo allo stesso tempo le ironiche riflessioni “quasi umane” del cocker Flush sulla vita e sulla società degli uomini, fino a volare, quasi inevitabilmente, alle associazioni con la nostra società e i suoi “venti di guerra”, che fanno da specchio molto poco auspicabile a quanto già avvenuto nei primi decenni del ‘900.

Data

21 Mar 2026

Orario

18:30

Ingresso

10 euro posto unico

Sala

Capannone Rosetum

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