DAL CIELO ALLA TERRA DALLA TERRA AL CIELO (presepe all’aperto)

Dio è sceso sulla terra diventando bambino e, da questo momento, la nostra terra è diventata… un pezzo di cielo, come un nuovo giardino dell’Eden! Dal cielo alla terra, dalla terra al cielo. Circa trenta metri quadrati di presepe all’aperto in cui è possibile entrare, attraversando la scena per farne parte. Le figure presepiali sono sculture in terracotta di MARCELLO CHIARENZA e accompagnano in un percorso: dall’albero del bene e del male e dal vecchio Adam; passando pe il nuovo Adamo, Gesù, riconosciuto da semplici pastori e da sapienti Magi; arrivando fino alla fuga in Egitto. La scenografia è realizzata dallo staff di Rosetum: si tratta di case modellate in cartone e decorate con tempera, gesso e carta, come appese a un cielo tutto illuminato di stelle…

L’ingresso è libero. Le offerte sono destinate a sostenere la missione culturale di Rosetum: una missione che continua anche nel difficile periodo che stiamo attraversando.

Questo Presepe nasce sicuramente dal tempo che stiamo vivendo e dentro la certezza che ciò per cui vale la pena, senza nulla togliere alla salute, è la “salvezza”. Con il Natale Dio è entrato dentro la storia, “il Verbo si è fatto carne”, e compiendo questo “gesto”, questa azione, questo movimento, ha dato la possibilità alla nostra “carne”, alla nostra quotidianità, alla nostra vita, di entrare dentro Dio. Dio discende giù dal cielo per permettere a ciascuno di noi di ascendere presso il divino. Le “casette” sospese nell’aria vogliono essere il simbolo di questa nostra vita che incontrando il Dio che si è fatto uomo, ha la possibilità di essere portata dentro la vita di Dio. Le figure presepiali, opera dello scultore Marcello Chiarenza, raccontano questo Dio che “risolve” tutta la storia. Tutto è storia di salvezza. Per questo trovate alla vostra sinistra l’albero del bene del male, con la “mela”, il serpente e il teschio del “vecchio Adamo”. Un Paradiso perduto ma ritrovato nel “nuovo Adamo”, al centro del Presepe, quel bambino che nasce per noi, con, alle spalle, l’albero della vita dai sette bracci. Gesù non è venuto a risolvere i nostri problemi, ma a darne compimento, per questo trovate alla vostra destra la rappresentazione della “fuga in Egitto”. Anche la Sacra Famiglia, come ciascuno di noi, ha dovuto mettersi in cammino, dentro le difficoltà e le sofferenze che ognuno di noi vive, ma tutto è già stato redento. Questo è ciò che è accaduto duemila anni fa…e riaccade oggi! Per questo sullo sfondo del Presepe trovate un percorso simbolico che attraversa tutto il presepe e lo porta dentro le giornate e le circostanze di ciascuno. Partendo dalla vostra sinistra trovate la “greppia” vuota, simbolo di quel desiderio di Dio, del desiderio che accada una vera compagnia e amicizia. La mela, che richiama l’albero del bene e del male, con un ramoscello di ulivo. Il nostro peccato, la nostra fragilità è già stata salvata. Ciascuno di noi deve lavorare e costruire, mettere in gioco la propria libertà e volontà (il mattone, le tegole…pezzi delle nostre opere), ma occorre che la nostra casa sia inondata dal mistero di Dio (la casetta senza tetto): è allora che la vita fiorisce (in questa casa trovate l’unico elemento di “verde” di tutto il Presepe). La scala del Paradiso. Dio ha posto dentro la nostra storia la scala perché ciascuno di noi possa salire fino in Paradiso. La scala è posta proprio sotto la Chiesa, perché, dentro il nostro vivere, la possibilità di esperienza della Presenza di Dio non può non passare attraverso la Chiesa, “segno sacramentale di salvezza (“Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì io sarò presente”). Tutto questo passa attraverso l’annuncio della “Buona Novella”, il Vangelo, attraverso le fatiche della vita (il chiodo della croce di Gesù e la “mela”, segno del nostro continuo peccato), una vita che è stata redenta. Per questo le nostre case, la nostra vita, le nostre “barche” possono approdare ad un porto sicuro, un faro illuminato. “Venne nel mondo la luce vera”.

Quanto è successo duemila anni fa, riaccade ogni giorno. Le lampadine si illuminano e danno il senso del tempo, dall’alba al nuovo giorno, dal giorno al tramonto, passando per la notte per poter rivedere e rivivere il sorgere della Luce: Gesù.

Data

20 Gen 2021

Ingresso

Ingresso libero

Sala

Cortile Rosetum
Genere

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